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Benvenuti nel mio neonato blog!!!!  Ormai le foto, gli appunti e le informazioni stavano diventando troppe per una pagina di Facebook, ...

giovedì 1 giugno 2017

Maritozzi romani - Ricetta L. Di Carlo

Da un pò nel mirino, finalmente sono riuscita a farli!! Soffici soffici, e davvero molto buoni.

Sono i maritozzi romani, fatti con lievitazione mista, ovvero con un pre-impasto con una piccola percentuale di lievito di birra e con un impasto con pasta madre.
In questo modo il prodotto prende il meglio delle caratteristiche dei due tipi di lievito, che comunque sono entrambi naturali.

La ricetta è di Leonardo Di Carlo.

Fate attenzione in questo periodo caldo ai tempi di lievitazione che possono subire modifiche più o meno importanti a seconda della temperatura.

Ingredienti per circa 22 maritozzi da 70 gr 

Pre-impasto

112 gr Latte intero a 30°
8 gr Lievito di birra
168 gr Farina W 300 (farina forte)

Impastare gli ingredienti tutti insieme per farli assemblare tra loro. Lasciare l'impasto grezzo in una ciotola coperta e far raddoppiare a temperatura ambiente a circa 26°

Impasto

391 gr Farina W 300
168 gr Uova intere
8 gr malto o miele
168 gr Pasta madre rinfrescata
2.8 gr Lievito di birra (potete anche omettere)
12 gr Zucchero semolato
168 gr Burro
11 gr Sale
5 gr Buccia di arancia
168 gr uvetta ammollata nel rum

Una volta che il pre-impasto ha raddoppiato (in questi giorni - maggio - ha impiegato poco più di 2 ore), mettiamo in planetaria la farina, le uova, il miele, la pasta madre e il lievito di birra. Aggiungere poi il pre-impasto. Iniziare a far incordare. Aggiungere lo zucchero e portare a incordatura.
Aggiungere quindi il burro a pomata, mescolato con il sale e la buccia di arancia, in 2/3 volte, aspettando che l'impasto lo assorba per bene prima di procedere con l'inserimento seguente. Impastare fino a ottenere un impasto liscio, compatto ed elastico, ma senza riscaldarlo troppo; non deve superare i 26°. Aggiungere infine l'uvetta che avremo nel frattempo fatto ammollare nel rum. 

Formare una palla e far raddoppiare in ciotola a temperatura ambiente; potete anche mettere in frigo e rallentare la lievitazione. Una volta raddoppiato, pezzare l'impasto in 22 pezzi da 70 gr, formare delle palline ben elastiche e lisce, allungandole un pò, tipo goccia. Mettere in teglia su carta forno, coprire con pellicola e far raddoppiare.

Infine cuocere a circa 180° per 30 minuti; i primi 10 con valvola chiusa.

Una volta tolti dal forno spennellare una glassa formata da 1 parte di acqua e 4 di zucchero a velo.

E ora non dovete far altro che gustarle...








lunedì 1 maggio 2017

Crostata Bollicine di fragole

Era qualche mese che non mi dedicavo alle torte.

Un pò mi mancava, ma avevo sempre altro da fare. L'occasione è arrivata con il compleanno di mio fratello.

Amante delle fragole, unico indizio che mi ha dato sui gusti sono state le...FRAGOLE!

Fragole e champagne? no troppo scontato!!! Fragole e prosecco sia....

Così è nata questa crostata "Bollicine di fragole".

L'immancabile frolla, che ho fatto con farina di grano saraceno, uno strato di fragole semicandite, bavarese al prosecco, cremoso alle fragole e glassa al cioccolato bianco.

Le ricette base sono di Leonardo Di Carlo e Fabrizio Donatone.

Alcune preparazioni le avevo già fatte in precedenza per cui nella ricetta troverete i links di rimando alle pubblicazioni a suo tempo effettuate. 

Le dosi sono state misurate per una base frolla di cm 22 e un interno torta di 20 cm.

Frolla sablè al grano saraceno:

Ingredienti per 650 gr circa di frolla:

181 gr Burro
150 gr Farina debole
0.6 gr Bacca di Vaniglia
2.40 gr Buccia di limone
3 gr Sale fino
54 gr Tuorli
121 gr Zucchero a velo

Procedimento: (Metodo Sabbiato)

Mettete in planetaria, con la foglia, il burro morbido a tocchetti (a circa 14° gradi), la farina, la bacca di vaniglia, la buccia di limone e il sale e iniziate ad impastare. Aggiungere poco per volta i tuorli e a seguire lo zucchero a velo. Impastare il minimo indispensabile ad ammassare gli ingredienti poi rovesciare su carta forno. Stendere un pò e lasciare in frigo a riposare per minimo 2 ore, meglio se tutta una notte. Al momento dell'utilizzo, reimpastare la frolla quel tanto che basta per renderla lavorabile, poi stenderla e metterla in teglia.

Fragole semicandite cliccare sul nome in arancione per avere la ricetta

Per le due creme, è consigliabile farle una di seguito all'altra; io ho usato un anello d'acciaio sulla cui base ho messo della pellicola e l'ho appoggiata su un piano che poi ho spostato in freezer. Ho versato prima la bavarese e, mentre preparavo il cremoso, l'ho messa a tirare in freezer così poi da poterci versare sopra l'altra preparazione. La bavarese deve tirare in modo da non fondersi con il cremoso, ma è consigliabile non farla indurire troppo altrimenti al taglio le due creme tenderanno a separarsi.

Bavarese al prosecco:

Iniziare con una crema inglese

76 gr Latte
76 gr Panna
0.3 gr Vaniglia
0.62 gr Buccia limone
30 gr Tuorli
15 gr Zucchero
0.3 gr Sale

Con le dosi sopra indicate, cliccare qui per  la ricetta della crema inglese 50% latte

Cremoso alle fragole cliccare sul nome in arancione per avere la ricetta

Glassa bianca al cioccolato cliccare sul nome in arancione per avere la ricetta

Quindi, mettere di base la frolla, stendere le fragole semicandite, glassare la torta formata dalle due creme congelate insieme e posizionarla. Decorare a piacere. Conservare a +4, in frigo, fino al momento del consumo. La torta congelata va tirata fuori e glassata (poi messa in frigo una volta terminata) dalle 6 alle 8 ore prima del consumo, in modo che possa scongelare adeguatamente.

E ora gustate!!!



sabato 29 aprile 2017

Pasta madre day 2017 - 07/05/2017 - Capena - Associazione 94 gradi al cuore - Azienda Agricola Di Pietro

E come lo scorso anno, anche per il 2017 la pasta madre verrà adeguatamente festeggiata!

Con una bella novità... 

Dopo il successo della "nostra" prima edizione, quest'anno ci presentiamo nella nuova veste di Associazione "94 gradi al cuore".... Siamo sempre noi, abbiamo solo consolidato il nostro gruppo dando vita a questa Associazione dal nome caldo... come i gradi che un lievitato (generalmente pandoro/panettone/colomba) deve raggiungere al cuore per essere sfornato...94°.

Insieme all'Azienda Agricola Umberto Di Pietro, vi aspettiamo a Capena con un programma ricco ed intenso, come potete leggere dalla locandina.

La location è particolarmente adatta per ospitare questo bellissimo evento...l'Azienda Agricola Di Pietro, tra l'altro un eccellente mulino in cui potrete trovare delle ottime farine.

Per eventuali contatti:

94°al cuore -  il Gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/250508682062179/
e-mail: info@novantaquattroalcuore.it

Az. Agricola Capena - FB: https://www.facebook.com/frantoiocapena.it/?pnref=story
e-mail: info@frantoiocapena.it

Vi lascio con una foto della location


e con qualche foto del nostro Pasta madre day 2016 dove potrete vedere le nostre preparazioni.




sabato 15 aprile 2017

Pastiera

E anche per quest'anno ho fatto l'immancabile pastiera!

Ho realizzato nuovamente la ricetta dello scorso anno, di Fabrizio Donatone, ma come lo scorso anno ho cambiato qualcosina..

Ho semplicemente sostituito parte della farina per la frolla con la farina di grano saraceno!! Sarò di parte, ma a me questa farina piace tantissimo.. da maggiore personalità alla frolla!!


Ma ovviamente sono gusti! Potete tranquillamente utilizzare la farina che preferite e verrà buonissima lo stesso!!


Cliccate qui per il link della ricetta

http://pasticcionandoinallegria.blogspot.it/search/label/Pastiera


e Buona Pasqua....

martedì 11 aprile 2017

Corso - Nazzareno Lavini - 04/04/2017 - Il Cioccolato - Scuola A Tavola con lo Chef - Roma


Un corso sul cioccolato volevo farlo da un pò; sui cioccolatini un pò particolari anche, ma in questo momento il motivo principale per cui ho partecipato a questo corso è il Maestro Nazzareno Lavini.


Non lo avevo mai conosciuto ma la sua fama di docente lo precede di molto; insomma ne avevo sentito tanto parlare e volevo assolutamente assistere a una sua lezione.

L'occasione è capitata la scorsa settimana, e quando un'amica mi ha detto se volevo andare..bè.. che altro potevo fare?

Cinque ore intensissime di lezione; tantissime informazioni nuove ed altre che ho fissato e compreso bene finalmente.. ovviamente anche molte risate con amiche conosciute nei vari corsi, in occasioni diverse ma con un unico denominatore...la nostra passione!

Il Maestro è bravissimo, molto tecnico, molto preciso nelle spiegazioni, pignolo nelle preparazioni, simpatico che non guasta mai. Insomma la sua fama è strameritata.

Il cioccolato poi rimane impresso quando viene lavorato con tale bravura... scie di cioccolato che volteggiavano leggere come profumate sciarpe di seta e che si sono trasformate in tanti meravigliosi cioccolatini...gianduiotti, cremini, al liquore, con la ciliegia e chi più ne ha ne metta... 

Ma ora lascio la parola alle foto di quella serata....in attesa del prossimo corso
































Nazzareno Lavini

Un grande pasticcere e un grande docente.
Nazzareno Lavini, diploma di scuola alberghiera, inizia a lavorare in Germania.
Durante questa sua esperienza, si specializza in dolci esteri.
Al suo rientro in Italia diviene dapprima primo pasticcere presso il ristorante "Relais le Jardin del Hotel Lord Byron e a seguire presso la pasticceria "Caffè italiano".
Ha esperienza come primo pasticcere anche presso il "Caffè Vigna Stelluti" e del famosissimo "Palombini Caffè" a Roma.
Oggi presta la sua opera sempre in qualità di primo pasticcere presso la catena di gelateria e pasticceria "Vice Italia".

Eccezionale docente, insegna fin dal 1991 in corsi sia professionali che amatoriali presso la scuola a Roma "A Tavola con lo Chef".

Pizza al formaggio

Anche quest'anno non ho potuto farne a meno.

La pizza al formaggio è un classico in casa nostra; ne ho fatte 3 e una è finita in un giorno.

La ricetta usata è la stessa dell'anno scorso; cliccate il link qui sotto per aprirla...


L'unica modifica fatta è la sostituzione con farina di farro della manitoba.