Post in evidenza

BenVenuti

Benvenuti nel mio neonato blog!!!!  Ormai le foto, gli appunti e le informazioni stavano diventando troppe per una pagina di Facebook, ...

domenica 2 luglio 2017

Burro Noisette - Burro nocciola

Burro nocciola, dal francese "noisette". Sicuramente in tempi recenti ne avrete sentito parlare, ma cos'è esattamente?


Si tratta di un burro anidro, ovvero un burro con il 99% di grassi (contro l'82% del burro "normale"), cotto con un particolare sapore di "mou alla nocciola", dovuto dalla caramellizzazione del lattosio in fase di cottura.

Possiamo scegliere di utilizzarlo "assoluto", ovvero sostituirlo completamente alla quantità di burro presente in ricetta; in questo caso avremo un sapore unico che dona ai dolci una caratteristica forte. Essendo un burro anidro con una percentuale più alta di materia grassa, (99 contro 82%) sostituiremo 100 gr di burro normale con 84 gr di burro noisette) 

Possiamo anche però sostituirne una parte, per ottenere un prodotto con una piacevole nota aromatica. Tenete presente che per avere una nota aromatica un pò evidente, dovremo sostituire il burro in ricetta per almeno un 15%. 

Ma quali caratteristiche ha il burro noisette, oltre al sapore molto caratteristico?

Il punto di fusione è leggermente più basso rispetto al burro normale; 28° contro i 30/33° e questo rendo il prodotto più scioglievole al palato.

Alcuni esempi:

- nella pasta frolla, il burro noisette aumenta il grado di friabilità e dona un sapore più persistente;
- nei grandi lievitati (pandoro/panettone/colomba), associandolo al burro normale, dona un gusto unico;
- nella pasta sfoglia aumenta la friabilità, la scioglievolezza e dona un sapore ma anche un colore molto particolare.

Ma come possiamo ottenerlo? semplice, anche in casa.

Prendiamo del normale burro e mettiamolo, tagliato a pezzetti, in un tegame con fondo un pochino alto. Lo facciamo sciogliere a fuoco medio.

Inizia a bollire, e quindi a fare delle bollicine (l'acqua contenuta evapora facendolo diventare anidro); mescoliamo sempre con una paletta di legno.

Vediamo che inizia a dorarsi sui lati e sul fondo; continuiamo a mescolare. A questo punto bisogna prestare la massima attenzione, perchè tra il burro noisette e il burro bruciato il passo è brevissimo.
Il burro deve avere un colore nocciola.
Togliere il tegame dal fuoco e filtrare con un colino foderato di carta assorbente, e raccoglierlo in una ciotola.

Girelle di mozzarella - da una ricetta di Luca Montersino


Simpatiche, facili da realizzare e decisamente buone!! le Girelle di mozzarella.. 


Tratte da una ricetta di Luca Montersino, potete farcirle a vostro gusto (io le ho fatte anche con verdure un pò di tempo fa) ed utilizzare farine differenti, come nel mio secondo caso (le seconde nella foto) dove ho utilizzato farina al riso venere.

Sono buone sia calde, meglio tiepide, che a temperatura ambiente, rimangono soffici.

Ingredienti:

840 gr farina forte (nel secondo caso l'ho mixata con farina di Riso venere)
340 gr Latte intero
20 gr Lievito di birra (se ne può mettere anche meno e aumentare i tempi di lievitazione)
80 gr Burro morbido
20 gr Sale
20 gr Zucchero
340 gr Mozzarella ben strizzata e sminuzzata
340 gr Concentrato di pomodoro
Origano q.b.
Olio EVO q.b.

Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido. Mettere in planetaria la farina, il latte con il lievito, lo zucchero e iniziare ad impastare. Aggiungere il burro morbido in due volte, a seguire il sale e per ultima la mozzarella. L'impasto sarà inizialmente un pò farinoso, ma poi pian piano otterrete un impasto morbido, liscio, compatto ed elastico.

Stendere l'impasto in un rettangolo e farcire con il concentrato di pomodoro (o quel che preferite); spargere l'origano e poi pian piano arrotolarlo su se stesso fino ad ottenere un rotolo tipo girella.
Avvolgerlo in pellicola trasparente e riporlo per una mezz'oretta in freezer per farlo indurire un pò, quel tanto da permetterci di tagliarlo senza che il ripieno ci esca da tutte le parti e senza che l'impasto si spezzetti.
Tagliare delle rotelle e disporle su placca coperta da carta forno. Coprire con la pellicola e lasciar raddoppiare di volume.
Una volta pronte, spennellare con dell'olio EVO e infornare a 180° per 15/20 minuti.

Lasciar raffreddare un pochino e..buon appetito.

Ottime per un rinfresco o un aperitivo, ma anche per merenda..

mercoledì 28 giugno 2017

Corman - "U" come Uova


https://www.facebook.com/Cormanitalia/photos/a.843225722436604.1073741832.795662047192972/1412375088854995/?type=3&theater



Corman - "T" come temperatura



https://www.facebook.com/Cormanitalia/photos/a.843225722436604.1073741832.795662047192972/1390040227755148/?type=3&theater

Corman - "S" come Sale



https://www.facebook.com/Cormanitalia/photos/a.843225722436604.1073741832.795662047192972/1345905828835255/?type=3&theater

Corman - "R" come Raffermamento



https://www.facebook.com/Cormanitalia/photos/a.843225722436604.1073741832.795662047192972/1305282509564254/?type=3&theater

Ciambelline al vino

E' una ricetta tipica dei Castelli Romani....quante ne ho mangiate!!!

Sono biscotti friabili e buonissimi nonostante non abbiano burro, uova e lievito.

Si accompagnano bene con un bicchiere di vino, soprattutto rosso, ma anche a "secco" vengono su uno dietro l'altro senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

Adatti per intolleranti ai latticini o alle uova e se usiamo una farina, ad esempio di riso, anche per gli intolleranti al glutine.

Facili e veloci da realizzare, l'unico accorgimento riguarda la farina; non c'è una quantità certa da inserire...dobbiamo fermarci noi quando l'impasto sarà elastico, liscio e compatto.

Ingredienti:

200 gr Olio Evo
230 gr Vino bianco
200 gr Zucchero
Farina per frolla   QB

Zucchero da spolverizzare, semolato o di canna.

In una ciotola unire olio,  vino e zucchero mescolando. Aggiungere gradatamente la farina, fino ad ottenere un impasto morbido ma liscio, elastico e compatto.
Formare delle ciambelline arrotolando strisce di pasta di circa 12 cm, posizionare su placca coperta da carta forno, spolverizzare con lo zucchero e infornare a 180° fino a doratura.

Mentre lo zucchero in superficie è un "must", la versione con l'aggiunta di anice non è quella originale, ma solo una delle varianti possibili.