Post in evidenza

BenVenuti

Benvenuti nel mio neonato blog!!!!  Ormai le foto, gli appunti e le informazioni stavano diventando troppe per una pagina di Facebook, ...

sabato 2 luglio 2016

Friselle integrali, Farro e Grano Saraceno

La Frisella è un tarallo di grano duro (oppure orzo, o un mix tra i due) cotto al forno, tagliato in due e poi biscottato nuovamente in forno .

E' quindi di aspetto poroso e compatto. L'impasto, lavorato a mano, si arrotola su se stesso lasciando un buco all'interno e infornate a contatto tra loro. Dopo la prima cottura, si taglia a meta nel senso orizzontale e si fa biscottare ancora in forno,

Le friselle di grano duro sono state per diverso tempo prerogativa quasi esclusiva dei ceti borghesi, mentre comunemente il popolo utilizzava l'orzo.

Si conserva per parecchio tempo, prima in vasi di creta ora nelle buste alimentari in plastica, e per questo è sempre stata considerata una valida alternativa al pane per i tempi di "magra".

Il buco centrale non è tanto un fatto estetico quanto pratico; infatti venivano trasportate unendole con un filo che passava all'interno.

A me piace sperimentare e ultimamente voglio capire qualcosa in più sulle varie farine, così anche questa ricetta l'ho fatta "a modo mio". Il buco mi è venuto troppo grande, la prossima volta rimedierò....avevo letto di utilizzare un bicchiere, ma probabilmente il mio era troppo grande...

Quindi, come detto, non ho utilizzato le classiche farine 0 o 00, ma una farina integrale, con un pò di farina di farro e di grano saraceno. Il sapore l'abbiamo gradito...forse mancava un pò di friabilità, ma non molto, la prossima prova metterò un pò di semola.

Ovviamente potete utilizzare le farine che volete (0; 00; anche un pò di semola se volete), io indicherò quelle utilizzate da me:

Ingredienti per 12 friselle:

300 gr Farina integrale (io ho utilizzato la Uniqua rossa Molino Della Giovanna)
350 gr Acqua (varia a seconda delle farine utilizzate; è importante monitorare quanta acqua assorbono le farine e dosarla un pò per volta così da non metterne troppa)
15 gr olio EVO
120 gr Pasta madre rinfrescata
12 gr sale

Unire gli ingredienti a partire dalle farine con la pasta madre ed aggiungere l'acqua gradatamente fino ad assorbimento. Unire il sale e infine l'olio. Portare ad incordatura l'impasto, farlo riposare una mezz'ora e poi metterlo in ciotola fino al raddoppio. Io ho fatto tutto in un giorno, per cui ho lasciato lievitare a temperatura ambiente e con il clima di questi giorni c'ha messo veramente poco.

Al raddoppio dividere l'impasto in 12 pezzi, più o meno uguali tra loro, formare con ciascuno di essi un cilindro e arrotolarlo su se stesso per un paio di giri, lasciando uno spazio per il buco. Potete usare un bicchiere, ma non troppo grande. Mettere le varie forme su una teglia spolverata di farina e coprire con la pellicola. Al raddoppio togliere la pellicola, i bicchieri ed infornare a 240° per circa 15 minuti, farle raffreddare un paio di minuti, tagliarle a metà e rimetterle in forno a 220° per circa 10 minuti per parte per farle biscottare.

Condite come volete...e buon appetito...


2 commenti:

  1. Io le faccio spesso....cioè le condisco, ma le prendo già pronte!D'estate sono squisite!!!!!
    Ricordo quando ero bambina e andavamo in vacanza vicino Sorrento, passavano sulla Circumvesuviana con le friselle legate con lo spago e le vendevano così....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E poi con i pomodorini di quelle parti... se ti va provaci a farle... sono piuttosto facili e l'impasto è fattibile senza planetaria :D

      Elimina

Benvenuti nella sezione commenti. Fate pure tutte le domande, risponderò entro il giorno seguente...